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La Via Francigena, crocevia di storie e spiritualità

Cos’è la Via Francigena?

La Via Francigena, chiamata anche Franchigena o Francisca, fa parte di un insieme di vie, dette anche vie Romee, che dai paesi dell’Europa occidentale, in particolare dalla Francia, conducevano nel sud Europa fino a Roma e poi proseguivano fino alla Puglia, dove si trovavano i porti d’imbarco per la Terra Santa (meta dei pellegrini e dei crociati). La Via Francigena è stata dichiarata “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”, assumendo, a pari del Cammino di Santiago, una dignità sovranazionale.

Qual è la storia della Via Francigena?

La prima testimonianza risale all’876: alcuni documenti storici d’archivio attestavano l’esistenza della Via Francigena facendo riferimento a diversi tratti di strada battuti da pellegrini. È con l’entrata dei Longobardi in Italia (fine VII secolo), che fu abbozzata la futura Via Francigena, che a quel tempo veniva chiamata la Via del Monte Bardone. In epoca post-carolingia (877), i  pellegrini che valicavano le Alpi per raggiungere Roma percorrevano questa strada, e dato che provenivano dalla Francia, terra dei Franchi, la via venne chiamata Francigena. “La Francigena” si inserì in quel sistema di strade (che a quel tempo erano rappresentate da semplici percorsi) che disegnava la mappa dei principali luoghi di spiritualità del tempo. Sul finire dell’anno 1000 questa strada iniziò ad essere percorsa anche da re ed eserciti (ad esempio l’esercito di Carlo Magno riuscì a vincere su questa strada gli avversari comandati da Adelchi, il figlio dell’ultimo re Longobardo), da mercanti e pellegrini ed iniziò ad apparire come un percorso di fede e di crescita personale e spirituale. Come tutti gli itinerari medievali, la Via Francigena non era strettamente legata ad un unico tracciato, ma si diramava nel territorio con percorsi e varianti legate alla situazione politica del momento e ai rischi delle epidemie di malaria che si diffondevano in pianura.

La più antica testimonianza di pellegrinaggio: Le Cronache di Sigerico

Nel 990 il vescovo Sigerico percorse e scrisse quella che diventò la relazione più antica, autentica e significativa sul pellegrinaggio da Canterbury verso Roma. L’itinerario lungo 1600 km e suddiviso in 80 tappe fu percorso da Sigerico in 79 giorni e coincide a grandi linee con quello che oggigiorno è nota come Via Francigena. Il suo percorso vide 34 città e circa 45 paesi e borghi situati tra Italia, Svizzera, Francia e Inghilterra.

Sigerico di Canterbury, chiamato anche “Il Serio”, fu istruito nell’abbazia di Glastonbury. Venne nominato abate dell’Abbazia di Sant’Agostino a Canterbury e poi vescovo di Ramsbury e Sonning. Quando poi ottenne la nomina arcivescovile, nel 990, il Serio volle recarsi personalmente a Roma per ritirare il simbolo della sua nuova dignità, il Pallio, direttamente dal papa Giovanni XV. Forse su suggerimento del pontefice, Sigerico iniziò ad annotare, per il suo viaggio di ritorno, tutte le tappe che attraversò. Questa cronaca personale costituisce il più antico resoconto dell’antica via di pellegrinaggio verso Roma, che adesso viene chiamata “La Via Francigena”.

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Via Francigena tappe italiane

Le tappe complessive della famosa Via sono 79, di cui 45 sono sul territorio italiano. Tante di queste tappe consentono oggi di conoscere, oltre a città turisticamente rinomate, anche paesi di provincia e piccoli borghi importanti per la loro storia e per il loro sviluppo culturale.

La Via Francigena toscana

Questa strada attraversa la toscana per quasi 400 km. L’antico tragitto percorso da pellegrini, mercanti, viaggiatori verso Roma, offre un viaggio attraverso boschi, colline e borghi medievali, alla scoperta del territorio, della storia e dell’arte.Il percorso di Via Francigena svela dal nord al sud della Toscana una bellezza fatta di mille volti: camminando lungo la porzione di Francigena toscana si passa attraverso il ricco il bosco della Lunigiana, i numerosi borghi, pievi e castelli, la valle che arriva fino a Lucca, le colline di San Miniato e la Val D’Orcia. E questi sono solo alcuni aspetti di questo magnifico viaggio. In questo articolo vi daremo informazioni su tutti i percorsi e tappe della Toscana.

Il percorso della Via Francigena

Vediamo insieme le 16 tappe che possono essere percorse in bicicletta, a piedi o a cavallo della Via Francigena in Toscana:

1. Dal passo della Cisa a Pontremoli:

La prima tappa segna il superamento del crinale appenninico vicino al valico della Cisa. In questo territorio potremo vedere boschi circondati da castelli, borghi murati e ricchi di fascino fino a Pontremoli, con i suoi palazzi e chiese medie (in cui nella più importante si conserva il “labirinto”, simbolo dei pellegrinaggi diretti in Terra Santa).

2. Da Pontremoli ad Aulla:

Lungo strade sterrate, attraverso i boschi, ci imbatteremo negli antichi borghi di Filattiera, Filetto e Villafranca in Lunigiana. Dopo aver superato il torrente Bagnone dovremo arrivare fino all’abbazia di San Caprasio ad Aulla.

3. Da Aulla a Sarzana:

Attraverso castelli e fortezze della Lunigiana e borghi medievali, la prima parte della tappa si svolge in gran parte su sentiero che regala una vista sul Mar Tirreno.

4. Da Sarzana a Massa:

Lasciando Sarzana, lungo una strada tra i vigneti che ricoprono le colline, in un susseguirsi di panorami sulle Alpi Apuane e sul mare, la Francigena attraverso il centro storico di Massa.

5. Da Massa a Camaiore:

Imboccheremo una strada panoramica, che va percorsa con cautela a causa del traffico. La tappa successiva sarà Pietrasanta, “la piccola Atene d’Italia”, patria adottiva di artisti provenienti da tutto il mondo. Subito dopo proseguiremo in saliscendi tra le colline lucchesi fino al centro storico di Camaiore.

6. Da Camaiore a Lucca:

Dopo il centro storico si sale verso Monte Magno e attraverso la valle della Freddana si giunge a Valpromaro. Scendendo nella valle del torrente si raggiunge in breve Lucca, dove si entra dall’antica porta San Donato.

7. Da Lucca ad Altopascio:

Dopo Lucca proseguiamo fino a Capannori, toccando poi Porcari, da cui con una deviazione di 500 m si raggiunge Altopascio, sede del grande ospitale monastico dei Cavalieri del Tau, luogo che rappresentava un rifugio sicuro per tutti i pellegrini che si aggiravano in questo territorio boscoso e pieno di briganti.

8. Da Altopascio a San Miniato:

La via Francigena continua e mantiene il selciato dell’antica Via fino a Galleno, superando le colline selvagge e deserte delle Cerbaie, per dirigersi verso Ponte a Cappiano (con il ponte mediceo). Lungo l’argine del canale Usciana attraversa un’antica palude ora bonificata e risale verso il centro storico di Fucecchio. Dopo il superamento dell’Arno, si giunge a San Miniato.

9. Da San Miniato a Gambassi Terme:

In questa tappa si ammireranno le bellezze dei crinali collinari della Val d’Elsa, disseminata di castelli, rocche, ospitali, complessi abbaziali, si raggiunge la pieve di Coiano e di Santa Maria a Chianni. In breve raggiungiamo Gambassi, con le sue famose acque termali.

10. Da Gambassi Terme a San Gimignano:

Dopo aver sostato nelle acque termali di Gambassi terme, arriveremo al santuario di Pancole, prima di risalire verso il borgo di Collemuccioli, con un tratto di selciato medievale, e da qui alla pieve di Cellole, salendo poi verso la collina dove svettano le torri di San Gimignano.

11. Da San Gimignano a Moteriggioni:

Lungo le strade serrate è possibile raggiungere la pieve romanica di Santa Maria a Coneo. Dopo il ponte sull’Elsa si arriverà al complesso di Abbadia a Isola, prima di vedere Monteriggioni, caratterizzata dalle mura e l’inconfondibile corona di torri che dominano l’intera collina.

12. Da Monteriggioni a Siena:

Percorrendo le strade bianche della collina senese verso l’antico borgo di Cerbaia, proseguiamo il saliscendi raggiungendo Siena da Porta Camollia.

13. Da Siena a Ponte d’Arbia:

Qui inizia un percorso impegnativo lungo le strade bianche della Val d’Arbia, che raggiungerà il borgo fortificato di Lucignano d’Arbia fino a Ponte d’Arbia.

14. Da Ponte d’Arbia a San Quirico d’Orcia:

Risalendo la valle dell’Ombrone percorriamo un tratto della Cassia per Montalcino. Con i fantastici panorami della Val d’Orcia arriviamo a San Quirico d’Orcia.

15. Da San Quirico a Radicofani:

Attraversando le aride colline si raggiunge il piccolo borgo fortificato di Vignoni. Vale una deviazione la visita al centro storico di Castiglione d’Orcia, per poi proseguire per Radicofani.

16. Da Radicofani ad Acquapendente:

L’ultima parte della tappa della Via Francigena toscana si ha in questo tratto. Percorrendo in discesa il crinale e toccando Ponte a Rigo, la strada entra nel Lazio, per poi raggiungere Acquapendente.

Via Francigena in bici, a piedi o a cavallo

La Via Francigena, nata per motivi di pellegrinaggio, usata poi come strada da re ed eserciti, è diventata anche un percorso perfetto per scoprire paesaggi fantastici e meravigliosi dell’Italia (e non), soprattutto toscani. A piedi, in bici, o a cavallo: se hai voglia di un’escursione diversa dal solito e vuoi far parte di un viaggio nella storia italiana e cristiana, non ti rimane che organizzare un itinerario su questa lunga Via.