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Cosa vedere a Volterra, la città etrusca e medievale

Velathri o Volaterrae: tanti nomi, un unico incanto

Volterra, graziosa città in provincia di Pisa, è particolarmente conosciuta per le sue origini etrusche e per i numerosi resti archeologici appartenenti a quest’epoca. Velathri era il nome con cui gli etruschi chiamavano la città: faceva parte, insieme a 11 altre città, della confederazione etrusca. Alla fine del IV secolo a.C. terminarono i lavori per la costruzione della cinta muraria (lunga più di 7 km) che non solo proteggeva l’abitato e il centro urbano, ma comprendeva anche i campi coltivati, i pascoli e le fonti, per evitare eventuali attacchi da popoli stranieri. Dopo il periodo in cui Volterra era di dominio dei Franchi, la città passò sotto l’egemonia romana, dove cambiò il suo nome in Volaterrae. Fu poi sottomessa dalla supremazia fiorentina prima, per poi seguire le vicende del Granducato di Toscana e votare per l’annessione al Regno d’Italia (nel 1860), quasi all’unanimità.

Una città non molto conosciuta

Negli ultimi anni la città è diventata molto popolare per via della famosa saga teen “Twilight” di Sthephenie Meyer. La scrittrice, infatti, cita la città come patria della potente e perfida famiglia dei vampiri “Volturi”. Le scene del film, tuttavia, sono state girate in un altro paesino, distante da Volterra di 100 km: Montepulciano. Nonostante questo borgo stia vivendo un periodo molto fertile per quanto riguarda il turismo, rappresenta ancora una meta di nicchia per chi visita la toscana. Ma noi ci teniamo a raccontarti e invitarti a visitare tutte le particolarità della città etrusca-romana.

Ecco cosa vedere se decidi di visitare Volterra

Duomo di Volterra

Il duomo, in stile romanico, fu costruito tra il XII e il XIII secolo. L’interno, restaurato nel ‘800, presenta elementi tardo-rinascimentali e il campanile, che si erge a lato della facciata, è un’elegante costruzione del ‘400. Presenta una pianta ottagonale con pareti decorate secondo la classica bicromia dei marmi bianchi e verdi, tipica delle costruzioni romaniche. Oltre al Duomo, tra le piccole vie di Volterra si possono incontrare altre numerose chiese di minori dimensioni, ma anch’esse molto caratteristiche.

Piazza dei Priori

Questa è la piazza principale della città ed è raggiunta da strette e particolari stradine. In questa piazza c’è l’imponente Palazzo dei Priori, il più vecchio municipio di tutta la Toscana (risale al XIII secolo). Il palazzo è ricco di elementi decorativi, tra i quali spiccano le targhe di terracotta smaltata che rappresentano gli stemmi delle famiglie fiorentine più potenti. Dal lato opposto della piazza, possiamo scorgere il Palazzo Pretorio. La sua torre, distrutta durante un terremoto e ricostruita nel XIX secolo, viene chiamata Torre del Porcellino per la caratteristica forma della pietra che si trova sulla sommità.

Il battistero di San Giovanni

Di fronte al Duomo sorge il Battistero di San Giovanni, che risale alla seconda metà del ‘200. Si caratterizza per l’aspetto massiccio e la pianta ottagonale con rifinitura a cupola. La facciata è decorata in marmo bianco e verde scuro. I capitelli delle colonne dei pilastri e degli stipiti sono scolpiti con motive di foglie d’acanto, figure di animali e teste umane. All’interno del Battistero sono custodite alcune significative opere cinquecentesche: le sculture dell’altare, la tavola rappresentante l’Ascensione e l’antico fonte battesimale di Andrea Sansovino (1502): i cinque rilievi di marmo che lo decorano rappresentano la Fede, la Speranza, la Carità, il Battesimo di Cristo e la Giustizia.

Il museo etrusco Guarnacci

Questo è uno dei musei pubblici più antichi di tutta l’Europa. Fu inaugurato nel 1761 dal nobile Guarnacci, che donò la sua grande collezione archeologica frutto di anni ed anni di ricerche ed acquisti, “per il pubblico della città di Volterra”.  Il museo custodisce centinaia di tombe del periodo ellenistico ed arcaico rinvenute in zona, molte delle quali sono state ricavate dall’alabastro (roccia di tipo evaporitico di origine gessosa: la specie più pregiata è quella di colore bianco, presente nelle zone di Volterra). Le opere principali del museo sono: la piccola statua di bronzo “Ombra della notte”, dalla figura snella e lunga (si dice che il nome sia stato attribuito da Gabriele D’Annunzio); il coperto dell’urna cineraria risalente al I secolo d.C. conosciuta come “Urna degli sposi”; e la Stele di Avile Tite.

Le mura etrusche e le porte

Le porte di accesso alla città lungo le mura sono 6. Porta all’Arco è la più antica e l’unica rimasta intatta: vanta dettagli appartenenti al V secolo (le decorazioni a tre teste). Porta San Francesco vanta tracce dei suoi affreschi originali, e da Porta San Felice si possono osservare vedute meravigliose della campagna volterrana.

La Fortezza Medicea

L’enorme Fortezza, posta all’alto della città, controlla tutta Volterra e la campagna circostante. Fu costruita nel 1474, dopo due anni della conquista di Volterra da parte dei fiorentini, a seguito di una sanguinosa battaglia per il controllo delle miniere di allume potassico. Lo scopo di questo edificio era quello di tenere sotto controllo la città e di prevenire eventuali rivolte contro i nuovi signori. La Fortezza è composta da due parti: la vecchia Rocca (risalente al 1342 ma modificata da Lorenzo il Magnifico) e la Fortezza Nuova, costruita interamente nel 1475. Dall’esterno è possibile osservare una prigione di media sicurezza per cui non è visitabile.

Acropoli Etrusca

Vicino alla fortezza medicea, in cima al colle, si ha il Parco Enrico Fiumi, che include edifici di varie epoche (etrusca, medievale, romana) tutti costruiti a fini religiosi. Si possono vedere i resti di una cisterna di raccolta dell’acqua piovana, di una piscina augustea e di due edifici (il primo risale al II secolo a.C. e il secondo al III secolo d.C., caratterizzato da un palco con colonne).

L’anfiteatro romano e l’area archeologica

Appena fuori le mura medievali si trova il teatro romano. Risale al I secolo d.C. e sorge su un sito etrusco. È uno degli esempi meglio conservati e più belli di tutta Italia. Dietro il teatro ci sono i resti delle terme romane (IV secolo) e del foro romano (durante il Medioevo, il sito fu usato come discarica, quindi fu completamente coperto per essere scoperto solo nel 1951 a seguito di scavi archeologici).

Eventi Volterrani

Gli eventi più importanti di Volterra sono due: il Volterragusto e il Volterra AD 1398. Il primo ha luogo nella metà di Marzo, tardo Ottobre e primi di Novembre: è un festival dei prodotti locali come formaggi, tartufo, olio d’oliva e cioccolato. Il secondo si ha nella terza e quarta domenica di agosto: tutta la città torna indietro nel tempo a circa 600 anni fa, per un festival medievale.

Come abbiamo detto in precedenza, questa non è una città molto conosciuta e gli hotel a Volterra non sono mai pieni. Tuttavia, se state programmando la vostra vacanza in Toscana, questa è una delle mete che vi consigliamo fortemente: oltre alla ricca storia che queste mura contengono, non potrete fare a meno di innamorarvi dei prodotti tipici culinari e dei panorami mozzafiato della campagna toscana.

Un ultimo consiglio che possiamo darvi è quello di cercare un eventuale hotel a Pisa. In questo modo potreste esplorare le meraviglie nascoste della provincia (come lo è Volterra) e raggiungere anche altri luoghi di interesse in poco tempo, data la posizione strategica della città pisana. Le località sul mare (come Tirrenia o Calambrone) o le meravigliose località collinari sono solo alcuni delle mete che vi faranno rimanere affascinati.